MARTINA FRANCA. Venerdì 13 febbraio 2009, presso la Sala Consiliare del Palazzo Ducale, dalle ore 17,00 alle 20,00, si svolgerà il Convegno-Dibattito "Innovazione, Ricercatori e Sviluppo del Mezzogiorno".
Il Convegno-Dibattito, al quale la partecipazione è libera e gratuita, è organizzato da Soroptimist International d'Italia – Club di Martina Franca, in collaborazione con l'Amministrazione Comunale di Martina Franca.
Porgeranno i saluti: Ninì Punzi Greco, Presidente Soroptimist Club Martina Franca e il Dottor Franco Palazzo, Sindaco di Martina Franca.
Seguiranno gli interventi di Leonardo Carrieri, Assessore alla Cultura Comune di Martina Franca e del Professor Carmelo Pasimeni, Prorettore Vicario Università degli Studi del Salento.
Relatore sarà il Professor Francesco Lenoci, Docente di Metodologie e Determinazioni Quantitative d'Azienda presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e Vicepresidente Associazione Regionale Pugliesi - Milano.
Seguirà dibattito, moderato dalla Dottoressa Ely Spalluto, Coordinatrice Area Sviluppo Economico e Sociale Soroptimist Club Martina Franca.
Le conclusioni saranno a cura del Dottor Giuseppe Semeraro, Presidente Commissione Consiliare alla Cultura Comune di Martina Franca.
La Mostra "Su i Sipari I Teatri pugliesi fra '800 e '900", in corso al Museo Civicodi Bari dal 20 dicembre2008, sta registrando grande interesse da parte dei visitatori, attratti da questo importante settore del patrimonio architettonico, artistico, musicale pugliese, significativa espressione della cultura, dei gusti e dei costumi di un'epoca.
Per questa ragione l'Associazione CulturaleComunic'Arteventi, che ha promosso ed organizzato la Mostra, in collaborazione col Comune di Bari – Assessorato alle Culture, propone anche alcuni incontri a tema, affidati a specialisti che, con l'ausilio di supporti audiovisivi, tratteranno particolari aspetti delle tematiche connesse alla Mostra.
Martedì 3 febbraio, ore 18.00
La tradizione teatrale in Puglia fra sviluppo culturale ed evoluzione sociale
Michela Tocci – Storica dell'Arte
I pittori nei teatri pugliesi
Christine Farese Sperken – Docente di Storia dell'Arte Contemporanea
Mercoledì 28 gennaio, grande serata all'Ezekiel Pub di Lecce in compagnia dei QCK.
L'eclettica band spazia egregiamente dal funk dei film "poliziotteschi" del cinema cult-trash anni '70, allo Shake dei ballabili da club degli anni '60. Il tutto assolutamente ri-disegnato e stravolto da una molteplicità di riletture musicali fatta di arrangiamenti e citazioni che vedono, accanto a strumenti "tradizionali" come chitarra e tastiere, l'innesto di loop e scratch col giradischi inseriti dal Dj che mescola le sonorità e ne disperde i generi. Durante la serata verranno presentati i nuovi brani dei QCK accompagnati da caleidoscopiche proiezioni.
Ezekiel Pub, mercoledì 28 gennaio Viale degli Studenti, Lecce start ore 22.00, ingresso gratuito
BEPPE COSTA & ORSETTA FOA' Al pianoforte GIOVANNI RENZO Introduce ANTONELLA D'ONOFRIO.
Presso "La Casa degli Artisti" CONTENITORE D'ARTE E DI OSPITALITA' Via Lepanto, 1 GALLIPOLI (Le) tel. 0833261865 www.lacasadegliartisti.it
DOMENICA 25 GENNAIO 2009, ORE 11.00
La performance poetico- musicale si terrà nella cornice della mostra collettiva ARTEINSIEME, terza edizione, in corso di svolgimento nelle aree espositive de LA CASA DEGLI ARTISTI. Anche ora che la Luna… Incontro con il poeta Beppe Costa Introduzione di Antonella d'Onofrio Legge, insieme all'Autore, Orsetta Foà Musica di Giovanni Renzo
Si apre il 20 gennaio un interessante incontro con la poesia, una manifestazione che è al suo primo appuntamento e ci auguriamo che possa crescere anno dopo anno, creando un circuito letterario che ci aiuti a fronteggiare un sempre piu' diffuso torpore dell'animo a cui la vita spesso affollata e veloce ci spinge.
Dunque poesia, in vesti non convenzionale, diverse da cio' a cui siamo abituati e che si dimostra capace di assorbire nuove idee piene di energia ed ispirazione. Idee proposte dall'organizzatore di quest'evento, Gigi Campanile, già fondatore del conosciuto Film Festival del Salento che ogni anno, a settembre, a Tricase ha la sua manifestazione.
La nuova veste dell'evento, che assolutamente piace e intriga, vede la poesia d'autore presentarsi presso sedi accreditate e spontane quali librerie, luoghi di pregio storico e importanza culturale, e circondarsi di un accompagnamento musicale affascinante che trasporta l'esperienza della lettura poetica in una dimensione multisensoriale ed energica, un vero spettacolo dei sensi che ispira alla riflessione
Per aprire questo spazio sotto i migliori auspici è stato invitato uno dei più illustri e noti poeti che attualmente possiamo vantare: Beppe Costa.
Ed è da una sua poesia nasce il titolo dell'incontro "Anche ora che la Luna", che ha valso al poeta una serie di riconoscimenti quale la Cerimonia di Premiazione relativa alla Rassegna "Arte d'Autunno", che lo ha visto premiato insieme a Nino Marazzita nella Sala Paolina di Castel Sant'Angelo e il premio Premio Iceberg News (Teranova-Villa medici). Di lui hanno scritto Spagnoletti, già scopritore di grandi come Alda Merini, Pasolini, Rivellino, ed ancora Dario Bellezza, Luce d'Eramo, eminenti professori universitari e in un'epoca mediatica, che corre su reti, Beppe Costa è in Wikipedia.
Grande amico di Moravia e Dacia Maraini, Alberto Bevilacqua, Goliarda Sapienza, Adele Cambria, Barbara Alberti, etc..Beppe Costa ha contribuito alla diffusione dei testi di Arrabal (l'ultima pubblicazione "la scampagnata" – Pellicanolibri) e a far scoprire artisti come Jodorowsky. Pubblica autori che diverranno noti come Manuel Vazquez Montalban, Fernando Arrabal, Angelo M. Ripellino, Anna Maria Ortese. Ma di lui non vanno dimenticate la meravigliose emozioni che libera la sua poesia e che il grande Arnoldo Foà legge, perché Foà legge solo esclusivamente le poesie di Beppe Costa.
Ed a Gennaio, in questa terra salentina, lo spettacolo sensoriale si ripropone così: le poesie di Beppe Costa lette da Orsetta Foà (figlia d'arte e lettrice dalla voce penetrante) sulle note del pianoforte di un altro grande nome di prestigio e taglio internazionale: Giovanni Renzo.
Le poesie di una bellezza sincera, nascono come il vento a volte calmo, altre, così vivace che investe tutto l'animo lasciando il lettore adagiato nelle sue emozioni che tocca quasi fossero in carne e ossa. Le poesie, e cosa dire se non che parola dopo parola permeano gli spazi del cuore, come non riconoscersi tra le righe di "Cenere" o "Anche ora che la Luna". Anche il non lettore di poesia ne è intrigato, sedotto dall'immagine che le parole, della poesie di Beppe Costa, costruiscono:
"Noi furtivi amanti nel silenzio noi su una panchina come adolescenti noi a litigare in un bar per il prezzo d'un caffè"
BEPPE COSTA
Uno dei maggiori poeti italiani contemporanei. Nato da famiglia poverissima, cresce in un ambiente ricco di libri, poiché la madre, divorziata, convive con l'editore Dante Muglia. Tra le esperienze giovanili la partecipazione a diversi gruppi musicali locali negli anni del liceo e la scrittura di testi per il teatro, tra cui Uomo, rappresentato nelle scuole siciliane.
Pubblica il primo libro di poesie nel 1970 (Una poltrona comoda, Giuseppe Di Maria editore), caratterizzato, come gli altri che seguiranno, dal tema dell'amore e dall'anticonformismo. L'autore si cimenta anche nella redazione di due guide turistiche, una a livello locale, Catania, Guida ai monumenti e l'altra a livello regionale, Sicilia, Guida ai monumenti entrambi con l'Editore Muglia. Cura inoltre la traduzione di due libri del drammaturgo Fernando Arrabal.
Nel 1978 conosce il poeta Dario Bellezza col quale inizia una grande amicizia ed una proficua collaborazione in ambito editoriale.
Raggiunge notorietà con il libro Romanzo Siciliano, che tratta la vicenda, dal sapore autobiografico, di un intellettuale siciliano, nel suo scontro e nella sua denuncia del sud ed della mafia. Il successo del romanzo gli permette di conoscere Alberto Moravia, Dacia Maraini, Leo Ferrè. Negli Stati Uniti il romanzo è recensito dalla rivista World Literature Today.
Premio Akesineide con Amelia Rosselli, Dario Bellezza, Maria Luisa Spaziani, Dante Maffia e altri, Dal 1987 al 1985 collabora con il Giornale del Sud e i Siciliani, diretti da Giuseppe Fava, e pubblica sul Giornale di Sicilia, interviste ad Alberto Moravia, Enzo Jannacci, Léopold Sédar Senghor, Leo Ferré. Partecipa inoltre al programma radiofonico della RadioRai Zenit & Nadir
Nel 1985 lascia definitivamente la Sicilia e insieme a Dario Bellezza partecipa a manifestazioni di carattere letterario. Nel 1986 contribuisce ad una delle prime applicazioni della legge Bacchelli in favore di Anna Maria Ortese. Giorgio Bassani e Giacinto Spagnoletti presentano Impaginato per affetto di Beppe Costa. Pubblica altre raccolte di poesie e riceve il premio "Akesineide" per Fatto d'amore e Canto d'amore.
Nel 1989, vince il premio Alfonso Gatto con la raccolta Impaginato per affetto. Molte delle sue poesie sono lette dagli attori Lina Bernardi, Arnoldo e Orsetta Foà e Valeria Di Francesco. Inaugura nel 2008 la rassegna di Massa Malaspinarte. Nel corso del 2008 inizia la collaborazione con alcuni grandi musicisti quali Giovanni Renzo, Mario Pettenati, Giuliano Perticara, Dario Pierini, Marco Tesoriero. Scrivendo i testi o utilizzando le musiche e preparando alcuni cd e dvd, in uscita nella prossima primavera.
ANCHE ORA CHE LA LUNA…
Anche ora che la luna a che serve se quando tu c'eri lei era già andata via Anche ora che la luna c'è non ci sei tu e mi domando se anche le stelle giocano con te come te e ancora mi domando se nella terra dove sei voluta andare c'è la stessa luna e lo stesso mare
Anche ora che la luna torna tu forse se tornerai, tu tornerai diversa non sarai più con me che non ho luce e non ho stelle in universi andati avevo speso i miei pensieri tutti per te
E non ne trovo altri, cerco invano prima che la luna torni mentre non ci sei Non ci sei più e mi chiedo se la luna ha trucchi e inganni se ha complici o tiranni d'amore quella luna che non c'è Ed io qui seduto davanti la soglia e tu a guardare altro cielo altro mare dove la luna che qui non c'è lì c'è!
Beppe Costa
GIOVANNI RENZO (Pianista & Compositore)
Nato a Messina nel 1962, si diploma al Conservatorio "Corelli" della sua città natale in Pianoforte Principale nel 1986, perfezionandosi in seguito a Roma con Martin Joseph, ai Seminari Nazionali di Musica Jazz di Siena con Enrico Pieranunzi e Bruno Tommaso, alla Berklee Summer School di Perugia con Bud Fredman in composizione e orchestrazione, e all'Accademia Musicale Chigiana di Siena con Ennio Morricone e Sergio Miceli in musica per film.
Il suo esordio professionale avviene nel 1979 in qualità di pianista jazz.
Nel 1986 forma un trio che ha al suo attivo, tra l'altro, collaborazioni con Paolo Fresu, Gianluigi Trovesi, Giulio Capiozzo, Bradley Wheeler, Robin Kenyatta, Faisal Taher.
Fonda e dirige, inoltre, la Messina Jazz Orchestra nel 1994.
Si esibisce regolarmente in concerti e festivals in tutta Italia, alternando l'attività concertistica all'insegnamento e alla composizione.
Partecipa nel 1996 al 50° Fringe Festival di Edimburgo, esibendosi per tre sere alla Demarco European Art Foundation con lo spettacolo "Partitura per sangue e anima".
Sempre nel '96 ha ultimato la composizione dell'opera "La distanza della Luna", ispirata all'omonimo racconto di Italo Calvino, andata in scena in prima assoluta nel Gennaio '97 al Teatro V. Emanuele di Messina e replicata con grande successo in varie edizioni, fino alla più recente al Teatro Antico di Taormina per Taormina Arte 2007 con la voce recitante di Arnoldo Foà e l'Orchestra Sinfonica del Mediterraneo diretta dal M° Fabio Ciulla.
Con la composizione "Le tempeste" ha vinto nel 1999 la terza edizione del Concorso Nazionale di Composizione Pianistica indetto dall'Associazione Culturale "De Musica" di Savona.
Nel gennaio 2002 va in scena la performance multimediale "Il gabinetto del dottor Caligari", liberamente ispirata all'omonimo film di Robert Wiene, con la Compagnia Virgilio Sieni Danza.
Nel 2004 ha ultimato la composizione di "Atlas Coelestis, la musica e le stelle", presentato con grande successo presso importanti Istituzioni Scientifiche (Planetario di Modena, Planetario di Roma, Laboratorio di Scienze dell'Ambiente di Pontassieve, Università di Messina, Premio Pitagora di Crotone) e segnalato sulle riviste scientifiche "Coelum" e "Le stelle".
Per il cinema ha al suo attivo la realizzazione ed esecuzione dal vivo di musiche per film muti (Aurora di Murnau, Il gabinetto del dottor Caligari di Wiene su commissione dell'Ente Teatro di Messina, Musica classica di E. Kennedy con Laurel e Hardy, Cops di Buster Keaton, Viaggio alla Luna di G. Melies, Cenere di Febo Mari con Eleonora Duse, Il fantasma dell'Opera di Rupert Julian con Lon Chaney su commissione del Festival del Cinema di Taormina); composizione di colonne sonore e collaborazioni con i registi Francesco Calogero (Visioni private), Anne Riitta Ciccone (L'amore di Màrja), Citto Maselli (ripresa teatrale di Codice privato), Nanni Moretti; collaborazione con il Festival del Cinema di Taormina.
Ha composto le musiche di scena per oltre una ventina di spettacoli, collaborando, tra gli altri, con Ninni Bruschetta, Giancarlo Sammartano, Donato Castellaneta, Maurizio Marchetti, Walter Manfrè, Duilio Del Prete, Amanda Sandrelli, Giancarlo Giannini, Arnoldo Foà.
Ha ottenuto la Menzione Speciale della Giuria al Concorso Internazionale di Musiche per Film "Mario Nascimbene Award 2006".
La sua prima incisione, "Eclisse" (1989, vinile) raccoglie composizioni per piano solo. Sono seguiti i Cd "La distanza della Luna" (pubblicato in due diverse edizioni, 1996 e 2007), "Il mare" (2001) registrato dal vivo con Paolo Fresu ed il Quintetto "Suono e Ritmo" e "Infanzia" (2008), ancora per piano solo.
Le opere di Mansolillo sono strettamente connesse alla capacità di trasmettere emozioni, per cui le espressioni artistiche stesse, pur puntando a trasmettere "messaggi", non costituiscono un vero e proprio linguaggio, in quanto non hanno un codice inequivocabile condiviso tra tutti i fruitori, ma al contrario vengono interpretate soggettivamente.
Il nome della mostra "THINK DIFFERENT, UTOPIA POSSIBILE" deriva da un video, "ossessione", spesso proposto e riproposto da una nota azienda informatica, nel video, c'è un esaltazione della figura del artista visto dall'esterno, e dal pensiero utopico, quasi irrealizzabile, ma se siamo ora qui a parlarne, vuol dire, che quel' utopia, non è poi, tanto impossibile.. ecco riportate le parole del video.
Questo film lo dedichiamo ai folli, agli anti conformisti, ai ribelli, ai pianta grane, a tutti coloro che vedono le cose in modo diverso, costoro non amano le regole, specie i regolamenti e non hanno nessun rispetto per lo status quò... potete citarli, ed essere in disaccordo con loro, potete glorificarli o denigrarli, ma l'unica cosa che non potrete mai fare e ignorarli, perché riescono a cambiare le cose perché fanno progredire l'umanità e mentre qualcuno potrebbe definirli folli, noi ne vediamo il genio perché solo coloro che sono abbastanza folli da poter pensare di poter cambiare il mondo lo cambiano davvero.
La mostra è visitabile da lunedì 19 a giovedì 29 gennaio 2009, dal lunedì al venerdì, dalle 9:00 alle 20:00 presso l'Ateneo dell'università degli studi di Foggia situato in via Gramsci, 89 a Foggia.
L'artista, sarà ben lieto di ricevere le vostre impressioni in merito alla esposizione al seguente indirizzo e-mail: magedesign@alice.it o al numero 3493461530
Nel ventesimo anniversario del coro e dell' orchestra dell' Ateneo barese viene presentato un concerto che vede impegnati ben sessanta elementi del coro Harmonia, venticinque studenti e ricercatori universitari dell' Improbabilband che propongono un repertorio di ritualità e ritmicità, carovane zingare, tamburi africani e fanfare pugliesi, brani dal sound imprevedibile nati dall'estro creativo dei maestri Michele Jamil Marzella e Giovanni Maya Chiapparino. Reduce dall' esperienza presso l' Università di Innsbruck con il "Konzert im Treibhaus" l' Improbabilband presenta un progetto curioso ed impegantivo che vede la partecipazione di un ospite straordinario: l'eclettico musicista burkinabè Gabin Dabiré, che si districa tra percussioni africane e asiatiche, cordofoni, canto e composizione riproponendo la tradizione griot.
Nel ventesimo anniversario del coro e dell' orchestra dell' Ateneo barese viene presentato un concerto che vede impegnati ben sessanta elementi del coro Harmonia, venticinque studenti e ricercatori universitari dell' Improbabilband che propongono un repertorio di ritualità e ritmicità, carovane zingare, tamburi africani e fanfare pugliesi, brani dal sound imprevedibile nati dall'estro creativo dei maestri Michele Jamil Marzella e Giovanni Maya Chiapparino. Reduce dall' esperienza presso l' Università di Innsbruck con il "Konzert im Treibhaus" l' Improbabilband presenta un progetto curioso ed impegantivo che vede la partecipazione di un ospite straordinario: l'eclettico musicista burkinabè Gabin Dabiré, che si districa tra percussioni africane e asiatiche, cordofoni, canto e composizione riproponendo la tradizione griot.
Mercoledì 14 gennaio alle 17.30 presso l'Aula 18 al II piano del Dipartimento Scienze Storiche e Sociali (Palazzo Ateneo ingresso di Via Nicolai) ci sarà il quinto incontro de "I mercoledì con la Storia", a cura del Centro di Studi Normanno-Svevi diretti da Raffaele Licinio, con Francesco Magistrale dal tema: "Castel del Monte e il'criptogramma' di Federico II: l'enigma che non c'è".
Victor Hugo nel suo Notre Damme de Paris vedeva nel Medioevo un'epoca caratterizzata dal simbolismo delle pietre, che comunicavano all'uomo le verità sull'esistenza. Una funzione rivelatrice che verrà sconfitta, sempre secondo l'autore francese, dalla stampa che ne rivelerà misteri e segreti. Sicuramente Castel del Monte è il monumento legato al concetto di mistero e segreto per eccellenza in tutta la Puglia. Il maniero federiciano è oggetto dell'interesse di studiosi seri e della domenica, di trasmissioni di divulgazione storica ed esoterica, luogo di scontro tra ipotesi immaginifiche e solidi modelli storiografici. Un monumento che ancora oggi attira l'attenzione di turisti italiani e stranieri e di studiosi del settore, tanto che Franco Cardini è autore di un volumetto nella collana, curata da Ernesto Galli della Loggia, "Identità nazionale" della casa editrice bolognese "il Mulino". Quindi, un simbolo dell'identità del territorio tanto da essere utilizzato anche nello stemma della costituenda sesta provincia pugliese e in numerosi loghi di agenzie e marchi di prodotti enogastronomici. La fortuna del maniero federiciano nasce proprio dall'insistenza di molti studiosi e curiosi di voler decifrare le sue pietre: forme, dimensioni, posizioni e iscrizioni; da far passare in secondo piano i pochi, ma significativi, documenti inerenti al castello. Ma possono le pietre del castello parlare? Certamente, quando a decifrarle è Franco Magistrale uno dei maggiori esperti di antiche scritture latine e greche nazionali. In questo caso gli antichi segni raccontano storie del castello che non si trovano in nessun libro e scoprire misteri antichi e contemporanei. Che iscrizioni sono quelle presenti a Castel del Monte? Sono effettivamente simboli esoterici e alchemici? O lettere cufiche, cioè provenienti dall'alfabeto ornamentale arabo? E sono coeve all'età di Federico II? E se no, di chi sono e per quale motivo sono posizionate in luoghi disparati all'interno del castello? L'incontro del 14 diventa interessante perché non pone soltanto risposte a domande legate al passato, ma solletica la curiosità anche di quelle persone attente, che spesso si sono imbattute in interpretazioni, quasi sempre spacciate per storiche, davvero strabilianti. Interpretazioni che ha cercato di analizzare lo stesso Magistrale, cui nell'incontro di mercoledì cercherà di svelare l'arcano. Se c'è!
Francesco Magistrale, docente di Paleografia latina e greca, è preside del corso di laurea in Scienze dei Beni culturali dell'Università degli Studi di Bari "Aldo Moro" ed è stato presidente dell'Associazione italiana paleografi e diplomatisti, di cui è tuttora membro. I suoi studi sul notariato meridionale sono tra i più importanti tanto da essere presenti su riviste e raccolte di studi internazionali.
Appuntamento, dunque, da non perdere così come il successivo dibattito. Francesco Magistrale sarà disponibile a rispondere a domande o a semplici curiosità. Non mancate.
"Leggerò domani, sui vostri giornali, che a Gaza è finita la tregua. Non era un assedio dunque, ma una forma di pace, quel campo di concentramento falciato dalla fame e dalla sete. E da cosa dipende la differenza tra la pace e la guerra? Dalla ragioneria dei morti? I bambini consumati dalla malnutrizione, a quale conto si addebitano?Chi muore perché manca l'elettricità in sala operatoria muore di guerra o di pace? Si chiama pace quando mancano i missili - ma come si chiama, quando manca tutto il resto? E leggerò sui vostri giornali, domani, che tutto questo è solo un attacco preventivo, solo legittimo, inviolabile diritto di autodifesa."
Abbiamo scelto di riportare uno stralcio della lettera di Mustafa Barghouthi, parlamentare palestinese, perché esprime il senso di rabbia e di dolore di chi, in questi giorni, assiste all'attacco del proprio paese e alla distruzione del proprio popolo. La guerra, iniziata a Gaza lo scorso 27 dicembre, dopo una tregua di sei mesi, ha colpito centinaia di uomini, donne e bambini. Al momento si contano 555 persone uccise e 2.800 feriti. I morti e i feriti di Gaza sono l'ennesima testimonianza di una guerra di occupazione, di apartheid, di violenza militare sull'intera popolazione palestinese e israeliana.
Bisogna chiamare le cose con il proprio nome, cioè crimine di guerra e bisogna che la popolazione palestinese non si senta sola. E'crimine di guerra: tenere sotto assedio Gaza; attuare l'embargo da parte di Israele; privare un milione e mezzo di persone di cibo e di altri beni di prima necessità; bombardare abitazioni, università, carceri, scuole, ministeri; innalzare un muro che divide palestinesi da palestinesi; uccidere bambini; impedire il trasporto dei feriti in ospedale ma anche lanciare razzi da Gaza per colpire i civili israeliani.
Non ci sembra giusto, come è stato fatto in questi giorni dai media italiani, mascherare la verità.
Bisogna che le Nazioni Unite, l'Unione Europea e gli Stati Uniti d'America vadano oltre la retorica ed esercitino pressioni concrete su entrambe le parti in conflitto, per porre fine alle violazioni del diritto internazionale in corso e al massacro.
C'è un modo per evitare il massacro di civili. C'è un modo per salvare il popolo palestinese. C'è un modo per garantire la sicurezza di Israele e del suo popolo. C'è un modo per dare una possibilità alla pace in Medio Oriente. C'è un modo per non arrendersi alla legge del più forte e affermare il diritto internazionale:
Chiediamo, quindi, che:
·venga cessato il fuoco in tutta l'area
·avvenga il ritiro immediato delle truppe israeliane
·si metta fine all'assedio di Gaza
·non venga impedito l'aiuto alla popolazione
·Protezione umanitaria Internazionale
Rompiamo il silenzio assordante che si vive, in termini di questioni globali, nel nostro Paese e nella nostra città. Ci sono dei massacratori e dei massacrati, quei massacrati che chiamano "società civile" e che vorrebbero solo vivere in "PACE".
Non lasciamoli soli! Crediamo nella vostra partecipazione!
Chiediamo, ancora, ai cittadini, alle istituzioni, alle associazioni, ai giovani e alle tante persone, che, hanno sempre considerato la "pace" un diritto inalienabile disottoscrivere l'appello per un presidio per la pace nel Medio Oriente , da tenersi l' 11 gennaio 2009 ore 18 presso l'isola pedonale di Foggia.
Adesioni
Associazioni,Partiti e sindacati:Arci Provinciale, Arci Ragazzi, Partito della Rifondazione Comunista, Partito dei Comunisti Italiani, Verdi , Sinistra democratica, La casa della sinistra, Circolo Arci Bellamì, Ekuodaunia,
Lunedì 5 gennaio ore 20,00 presso la Parrocchia Sacro Cuore Di Gesù in Conversano.
La corale polifonica interparrocchiale "JUBILATE" di Conversano diretta da Donato Totaro, rinnovando la sua mission di eventi e progetti di beneficienza e volontariato, presenta il CONCERTO di NATALE ospitando il coro "Jubilate Deo"di Gioia del Colle diretto da Angelo Fasano e la corale interparrocchiale di Rutigliano diretta da Giacomo Battista.
L'evento, già presentato a Gioia del Colle e a Rutigliano, sarà un incontro tra cori di diversa esperienza musicale e provenienza territoriale che manifestano la loro arte corale in un'atmosfera di intensa unione nella musica. Ogni gruppo esibirà il proprio repertorio natalizio e tutti i cori insieme eseguiranno due composizioni tradizionali in fratellanza e amicizia.
Il 6 gennaio 2009 l'Oratorio "Pier Giorgio Frassati" della Chiesa Matrice di Casamassima (Ba), porta in scena per le strade del Borgo Antico cittadino la Sacra Rappresentazione del Presepe Vivente.
Il presepe è al suo terzo anno; nell'atmosfera del suggestivo borgo antico la rappresentazione sarà un flashback su quanto accadde duemila anni fa nella città di Betlemme, con la partecipazione di oltre 160 figuranti si insceneranno i mestieri e l'atmofera di quell'epoca grazie anche alla presenza di veri artigiani vestiti con costumi tipicamente arabeggianti.
Sarà possibile percorrere il presepe con ingresso da Via Porta Nuova angolo con C.so Garibaldi a Casamassima, il 6 gennaio dalle ore 18.30. Alla fine del percorso si potranno degustare in quantità pietanze tipiche, e vino locale.