Si apre sabato, 2 maggio 2009, alle ore 18,30 a Massafra, nella sala della Società Operaia, in Corso Italia e si concluderà il 17 maggio
Mostra antologica di Nicola Andreace "Antropologia e Tecnicismo Arte e Impegno civile 1968-81"
La rassegna, unendo qualità estetica, rigore etico, tensione concettuale, documenta la realtà del nostro territorio negli anni a cavallo tra la fine negli anni '60 e l'inizio degli anni '80, incalzato da tendenze innovative tecnologiche, sociali ed artistiche. Penetra i contenuti delle opere in esposizione un raffinato ed elegante catalogo, che illustra la Mostra , riportando, dopo i dati informativi, la presentazione di Gianni Iacovelli, un'accurata indagine critico-storico culturale di Melania Longo, curatrice della Rassegna, una sua intervista ad Andreace, ed infine 16 schede con le immagini delle opere in mostra, accompagnate da stralci di giudizi dei critici che hanno seguito il percorso evolutivo creativo del nostro artista.
Per meglio comprendere il "reportage visivo" di Andreace bisogna con la memoria risalire al tempo in cui Taranto e il suo hinterland, un eden per le sue distese azzurre di acque marine e verdeggianti di secolari ulivi, furono stravolti dall'impianto della gigantesca struttura industriale dell'Italsider, IV Centro Siderurgico d'Italia. Allora molti lavoratori abbandonarono i campi, le barche, le botteghe artigiane e diventarono operai a tempo pieno. Allora tutto cambiò: l 'economia migliorò, si diffuse il consumismo, ma arrivarono anche l'inquinamento, la droga, le morti bianche, la delinquenza, gli atti di terrorismo.
La solitudine travolse l'Uomo, che, per la sua ansia di svincolarsi dai vecchi sistemi, acquisiva nuovi parametri morali più spregiudicati in nome di una rivendicata libertà , ma perdeva la sua identità, diventava un numero, un ingranaggio robotico. Anche l'Arte sentì la necessità di cambiare: non poteva continuare a proporre immagini di piacevoli paesaggi o figure umane edulcorate. Si dovevano rielaborare le nuove proposte di avanguardia, filtrandole attraverso la propria personalità, la propria sensibilità, la propria cultura. Si dovevano sperimentare nuovi mezzi tecnici, creando nuovi stili, per proporre nuovi contenuti, rispondenti ai nuovi tempi.
Andreace recepisce queste istanze. La rassegna antologica odierna, che presenta alcuni risultati del suo operare negli anni 68-81, frutto delle sue ricerche e della sua evoluzione, permette di penetrare nei suoi labirinti esistenziali , fatti di esperienze, memorie, ipotesi, progetti, cui egli ha attinto variamente per raggiungere gli effetti visibili nelle opere esposte. L'artista, infatti, indaga sulle implicazioni e conseguenze dello sviluppo tecnologico, sull'esistenza umana e sul faticoso tentativo di adeguarsi a questo nuovo mondo; studia la realtà, la cataloga, la archivia e - assemblando fotografia, pittura e disegno con elementi letterari e poetici – compone, su tele emulsionate, serigrafie, manifesti, la nuova storia del momento, esplicitando una morale che unisce arte, storia e riflessione sul destino dell'uomo moderno. Da pubbliche informazioni risale a ritratti di individui sconosciuti che, in una spirale di tubi, intelaiature, ingranaggi , si animano in personaggi drammatici schiacciati dai nuovi mali del momento, che appartengono ad una condizione individuale, ma condivisa nelle diverse latitudini del mondo.
Andreace s'impegna con passione: ricercando con l' arte e il design un dialogo tra i diversi campi delle cultura estetica e materiale per trasmettere l'immagine del nostro territorio con la sua civiltà industriale e con i disagi da essa provocati nella nuova società contemporanea, racconta il quotidiano, l'essere e le sue passioni, i percorsi mentali che si snodano nell'alternanza di vero e ideato, natura e artificio, immagini reali e riflesse. I rapporti tra grafica e pittura diventano strettissimi, occupano la scena per divenire un'arte dell'attenzione e della visione penetrante, che mette sul tavolo ricerche delle correnti di avanguardia, rielaborate in modo personale dall'artista, che fa un uso dinamico dello spazio.
Con le sue opere Andreace rivendica la necessità di leggere il proprio tempo con i problemi e contraddizioni della nostra società e lo fa con un'articolazione ritmica di linee in movimento in una esplosiva forma di luce-colore, di bianco-nero, di sintesi del colore, con eleganza grafica, con profondità concettuale, che sottolineano la tensione drammatica del tempo e la forza vigorosa del messaggio. Sì, perchè per Andreace sempre "l'Arte è messaggio , è comunicazione, è strumento di un processo conservativo della memoria e insieme patrimonio della società, è Concettualità, è Cultura".
Massafra, Aprile 2009
ARTI TRABALLANTI & ARCOTONDO
25 E 26 APRILE A SAN MARZANO DI S. G.
Divertimento garantito per grandi e piccini il 25 e 26 aprile a San Marzano di S. G. con l' evento " ARTI TRABALLANTI & ARCOTONDO" : un' invito alla primavera, ancora un po' timida quest' anno, attraverso i colori dei fiori, dei laboratori ludici e degli artisti di strada. Questo il programma:
25 aprile nel centro storico di San Marzano di San Giuseppe :
ARTI TRABALLANTI
- EMOZIONI URBANE TEMPORALI- Estemporanea d' arte a tecnica libera. Partecipazione libera e gratuita.
- Ciclo-passeggiata alla ricerca dei " BALCONI FIORITI"
- CIRCOLABORATORIONOMADE: darà vita ad una serie di esibizioni di arti circensi e di strada. Il laboratorio prevede l' interazione con il pubblico : bambini ed adulti alle prese con trampoli/traballanti ed altro da scoprire.
- Un laboratorio di CERAMICA PRIMITIVA: giravolte sul tornio per liberare attraverso un gesto un' emozione. Forme plastiche colorate nascono dalle mani di bambini ed adulti.
- RIFIUTI IN FIORE: Colorare e decorare oggetti di uso comune.
- Direzione artistica ed installazione de "l'invisibile è visibile" a cura del prof. Pancrazio De Padova
- Kukulà : il circo più piccolo del mondo
- Mr. Thomas: il fachiro mangiafuoco
- Traballante –teatro: teatro sui trampoli
- Moina -ballon-art e bolle di sapone
- Mannagg a mort: teatro ragazzi
- Katundi ne zembra: la voce dell' Arberia salentina
SAGRA con prodotti tipici da degustare
26 APRILE presso il Santuario Madonna delle Grazie San Marzano Di San Giuseppe
ARCOTONDO
10:00/18:30: Ciclopasseggiata, giochi campestri, laboratori creativi, Festival dell' aquilone.
Info tel 3291156778 / 3201185640
Amici del Museo Civico di Foggia
Il chia.mo prof. Saverio Pansini, docente di Museologia all' Università di Bari e critico d'arte impegnato, soprattutto, nella ricerca di nuove strategie di sviluppo e di gestione dei templi delle Muse e la dott.ssa Valeria Nanni sua allieva nonché nostra socia e pubblicista; martedi' 21 aprile nell'ambito delle iniziative per la "settimana della cultura", terranno una conferenza presso il Museo Civico del capoluogo.
"I musei del Tavoliere delle Puglie"
è il titolo della tavola rotonda fissata per le 18 nella Sala Mazza, nel corso della quale si discuterà circa l'opportunità di creare una rete, anche telematica, tra le sedici strutture museali presenti sul territorio, attualmente isolate oasi di cultura, e sulle modalità di fare sistema.
Parteciperanno attivamente all'evento, tutti i direttori dei musei provinciali e cittadini chiamati, tra l'altro, a relazionare sulla probità di adottare i nuovi orientamenti critici nel sistema museale dauno.
Comune di Modugno
Associazione Pro Loco Modugno
InparteArteContemporanea
Presentano
Io so una cosa che tu non sai
Mostra collettiva
a cura di Gerardo Di Feo
Espongono:
Flavio Romualdo Garofano, Michele Miele, Dario Molinaro, Carmelo Nicotra, Jonathan Pappolla, Raffaele Siniscalco
La mostra si terrà presso:
PALAZZO DEL SEDILE
PIAZZA SEDILE, 22
70026 MODUGNO (BA)
Dal 18 aprile al 05 maggio 2009
INAUGURAZIONE: 18 aprile ore 18
Orari di apertura: tutti i giorni 10-13
Mar- giov 10-15 ; 17 -21
Verificare sempre via telefono
25 aprile e 1 maggio chiuso
Laboratori didattici: 23 aprile, 28 aprile, 30 aprile, 5 maggio
Dalle ore 10 alle 13
INGRESSO LIBERO
Brochure da consultare in mostra
PER INFO ANNA BRANCACCIO: tel./fax 080.5328246 cell. 340/2578082
INFO LABORATORI DIDATTICI KATIA MUCCIARONE: +393343060130 +393409395728
inparte.expo@gmail.com
inparteartecontemporanea@yahoo.it
www.flickr.com/photos/inparte/
proloco@comune.bari.modugno.it
IO SO UNA COSA CHE TU NON SAI
La mia opera sarà portatrice di saperi che riusciranno ad educare il mondo?
Almeno una volta nella propria carriera l'artista contemporaneo ha fatto i conti con questo annoso cruccio. Gli artisti che non si sono ancora posti questa domanda si sono però confrontati con le sezioni didattiche dei musei di tutto il mondo che riescono a rintracciare valenze formative anche dalle opere più "insospettabili".
L'artista è portatore di un sapere mitico, ancestrale che ha voglia di manifestarsi attraverso i prodotti artistici. Un sapere ignoto a molti che si esplicita solo attraverso l'arte. L'artista è a conoscenza di un "quid cognitivo" che al resto degli uomini sfugge ma che può essere recepito grazie ad una lettura emozionale dell'opera d'arte da affiancare ad una lettura tecnica della stessa. Questa lettura comparata rappresenta l'asse fondante delle attività del laboratorio didattico pensato per i bimbi delle scuole primarie che affianca la mostra.
Gli artisti in mostra provengono da ambienti culturali differenti e vivono la valenza formativa dell'arte con picchi di ironia scrosciante in evoluzione verso un elegante intellettualismo.
A seguire una biografia critica degli artisti.
Flavio Romualdo Garofano, classe 1981, attore, regista e fotografo campano in mostra presenta una serie di opere che affrontano temi relativi all'evanescenza e alle presenze-assenze del genere umano. Le foto di Garofano propongono immagini di uomini e donne riflessi su grosse vetrate pubbliche in un mescolarsi di volti, pensieri e speranze. Le opere mostrano istanti di quotidiana transitorietà, piccoli spunti narrativi per intrecci iconografici da decodificare. La realtà che il giovane artista blocca in foto non è intesa soltanto come fenomenologia di eventi ottici ma manifestazione di accadimenti prima psichici poi fisici.
Michele Miele, classe 1981, fotografo foggiano, in mostra presenta opere dove la dimensione ludica è espressa tramite la forza materica di alcuni oggetti simbolo dell'infanzia. Miele nella propria produzione artistica predilige trattare scorci urbani o interni architettonici dove la presenza umana ha lentamente lasciato il proprio segno.
L'artista in mostra presenta la serie dei "parchetti" , fotografando aree gioco per bambini in piena notte in una solitudine urbana che fa paura ma che apre proprio attraverso il gioco uno scenario probabile di salvezza. Cavalli a dondolo, scivoli e altalene sono sbalzati sulla carta fotografica grazie a neon crudi e diretti che sorprendono un luogo di quotidiana gioia in un momento di precarietà
Dario Molinaro, classe 1985, artista foggiano che presenta in mostra giovani ragazzi e ragazze contemporanei che manifestano le proprie insicurezze, passioni e devastazioni psicologiche attraverso sorrisi tragicomici e sguardi immobili.
Sulla tela Molinaro associa al bianco e nero una cromia unica per lo sfondo su cui si stagliano giovani uomini in pose imperturbabili. L'attenzione cade sui volti che esprimono il dolore provato durante un periodo di oblio cercato, voluto e poi rinnegato in nome di una retta via ritrovata ma ancora da percorrere. L'arte di Molinaro ironizza sulle pose fotografiche tipiche degli autoscatti digitali che vengono glorificati e portati all'esaltazione artistica.
Carmelo Nicotra, classe 1983, agrigentino, presenta una serie composta da sei opere di piccole dimensioni 10 x 15 cm su legno. Le opere sono dei ritratti di donne fortemente caratterizzate nei tratti somatici e nelle espressioni. I visi, che passano dallo sbigottito al rassegnato, dal sognante all'indifferente, ritraggono uno spaccato medio borghese. Le cromie grumose ma compatte e luminose illuminano i volti che gridano sommessamente nell'intimità delle proprie anime. Nicotra manifesta il tipico stato di immobilità creato ad arte da ogni individuo per reprimere il simbolico potenziale distruttivo rappresentato dal dolore.
Jonathan Pappolla, classe 1985, propone ritratti di personaggi a metà tra il fumettistico e il surreale. Pappolla dona ai propri soggetti la posa classica del ritratto sconvolgendo però le fattezze umane di personaggi che sembrano sbucati fuori da un'irradiazione radioattiva. Volti corrosi da cromie acide ma virtuose che deteriorano il viso dei malcapitati ritrattati ma producono un procedimento mimetico che svicola in un formalismo figurale di tipo ornamentale. Le opere abbattano i luoghi comuni tipicamente romantici sul ritratto, palesando delle nuove forme iconiche.
Raffaele Siniscalco, artista tranese, classe 1985, che interpreta poeticamente l'arte di illustrare ciò che non è visibile, in un viaggio cadenzato e ritmico tra figurazioni oniriche,spazi interni ed esterni, emozioni legate al tragitto esistenziale. L'artista crea dei topoi ideali della propria creatività che riporta su carta riformula al computer e propone con stampa digitale. Attraverso le parole Siniscalco forza i limiti della figurazione abbandonandosi nei territori indefiniti della poesia.
Giovedì 16 aprile voglia di primavera nel cortile dell'Ateneo di Lecce con il sesto SUM live della stagione.
Si inizia con in rock-blues quasi psichedelico dei Lenula, si passa poi alle Risonanze Folk (già nel nome la loro essenza) e si termina col ritmo sincopato degli Skalento.
I video proiettati dal VJ Set di Ballaròck da contorno ad una serata tutta da ballare.
Ateneo (cortile interno) Lecce, Via Adua
start ore 22.13, free entry
CARLOS ANZOLA
in anteprima nazionale dal Venezuela a Lecce
11 – 30 APRILE 2009
INFORMAZIONI UTILI
Evento: FRAMMENTAZIONE DELL'UNITA'
Orario vernissage: sabato 11 APRILE, ore 19,00
Sede: Primo Piano LivinGallery
Indirizzo: Puglia - Lecce | Viale Guglielmo Marconi 4
Orari: dal lunedì al sabato 11 – 13 / 17 - 20; mattina su appuntamento
Telefono Sede: 0832.304014
Sito Web: www.primopianogallery.com
Email: primopianogallery@libero.it
Curatori: Dores Sacquegna
Artisti: CARLOS ANZOLA
Tag: arte mostre lecce puglia
Catalogo: bilingue (Italiano-Spagnolo)
Si inaugura sabato 11 aprile alle ore 19:00 la mostra d'arte contemporanea "Frammentazione dell'unità" dedicata al giovane artista venezuelano CARLOS ANZOLA (nato nel 1973 a Caracas dove vive ed opera).
La mostra curata da Dores Sacquegna, presenta una produzione di opere dell'artista che partono dal 2002 ad oggi e sono distinte in installazioni, tecnica mista e disegno sul muro e pittura su legno.
Nelle installazioni, l'artista cerca di trovare l'unità in un mondo di frammenti alla ricerca costante di risposte, di verità e di utopie che da una parte approdano ad un misticismo visionario e dall'altra, incantano per le forza delle sue composizioni.
BUONA PASQUA!!!
Primo PianoLivinGallery
Viale G. Marconi 4 Lecce
tel/fax: 0832.30 40 14
www.primopianogallery.com
PRIMAVERA DI CULTURA/2^ EDIZONE
PAOLO CREPET/ A una donna tradita (Einaudi)
SALUTI / MASSIMO BASURTO
MODERA / WALTER SPENNATO
INTERVIENE / SILVIA FAMULARO
MERCOLEDì 8 APRILE / ORE 19.00
MUNICIPIO DI RACALE SALA SAN SEBASTIANO
VICO BOTTAI 1/GALLIPOLI
VOCE 0833.262431
CONCERTO STRAORDINARIO A FAVORE DEL
FAI – FONDO AMBIENTE ITALIANO
PER LA TUTELA E LA VALORIZZAZIONE DELL'ARTE E DELLA NATURA ITALIANE
FRANCO BATTIATO
Sabato 4 aprile 2009, ore 21
Lecce, Teatro Politeama Greco, via XXV Luglio 30
Manlio Sgalambro, voce –Carlo Guaitoli, pianoforte –Angelo Privitera, tastiere e programmazione
Davide Ferrario, chitarre e voce
Nuovo Quartetto Italiano: Alessandro Simoncini, I violino – Luigi Mazza, II violino,
Demetrio Comuzzi, viola – Luca Simoncini, violoncello
Una data speciale della tournèe 2009 per portare in uno dei maggiori teatri d'Italia il nuovo album "Fleurs 2" e per sostenere il FAI - Fondo Ambiente Italiano nella sua opera di tutela e valorizzazione dell'arte e della natura italiane: un successo annunciato, che ha fatto registrare in pochi giorni il "tutto esaurito" e che dimostra il grande affetto che i pugliesi nutrono verso Franco Battiato e la sua musica.
Sabato 4 aprile alle ore 21.00 Franco Battiato salirà sul palco del Teatro Politeamo di Lecce per un concerto a favore della Fondazione, il cui ricavato verrà utilizzato per sostenere il FAI nella sua missione di tutela dell'arte, della natura e del paesaggio italiani e nella sua attività di sensibilizzazione dei cittadini affinché sempre più persone condividano questo importante impegno iscrivendosi al FAI.
Un omaggio a grandi autori, un tributo a grandi amici: in "Fleurs 2", come nei precedenti album della trilogia "Fleurs" e "Fleurs 3", sono raccolti brani che Franco Battiato – sapiente "interprete orchestratore" - fa riemergere dal passato con nuova vita e nuove sonorità. In occasione dello spettacolo al Teatro Politeama si potranno ascoltare dal vivo le sue emozionanti e originali interpretazioni di canzoni che hanno segnato la storia della musica italiana e internazionale, da Sitting on the Dock of the Bay di Otis Redding a Il carmelo di Echt di Juri Camisasca, da Il venait d'avoir 18 ans a L'addio portati al successo il primo da Dalida e il secondo da Giuni Russo, da Era d'estate di Sergio Endrigo a E più ti amo di Alain Barrière che lo stesso Battiato registrò nel'64, oltre all'inedito Tutto l'universo obbedisce all'amore e ai brani più noti della sua strepitosa carriera.
Accompagnato sul palco dalla sua più rodata formazione, Battiato ricreerà la magia di brani splendidi in un contesto semplice e raccolto - perfetto per questo repertorio prezioso sia nei testi che nelle musiche-, stregando il pubblico per il garbo, l'eleganza e la passione del suo pensiero musicale.
Il concerto è esaurito.
Il FAI ringrazia: Banca Popolare Pugliese, MPM spa Unico Ford partner per Lecce e Provincia.
Si ringrazia la Provincia di Lecce per il sostegno e la FONDAZIONE ICO per la collaborazione.
Con il Patrocinio di Regione Puglia, Provincia di Lecce, Città di Lecce.
Ufficio Stampa FAI
Simonetta Biagioni – stampa – tel. 02.467615219 s.biagioni@fondoambiente.it
Novella Mirri – radio e tv – tel. 06.32652596 ufficiostampa@novellamirri.it
Venerdì 3 aprile 2009
Ore 18,30
L' Associazione culturale "Gens Nova" è lieta di
presentare
"Chi ha paura muore ogni giorno"
I miei anni con Falcone e Borsellino
di
Giuseppe Ayala
Introduzione all'incontro
Avv. Antonio La Scala
Presidente Nazionale di "Gens Nova"
Intervengono
Dott. Giuseppe Ayala
Magistrato
Ing. Salvatore Borsellino
Modera
Dott.ssa Stefania Ferrante
Giornalista
Coordinatrice dell'incontro
Manuela Bellantuoni
Consigliere Nazionale di "Gens Nova"
L'incontro si terrà presso la Sala Conferenze dello "Sheraton Nicolaus Hotel "di Bari
(Via Cardinale A.Ciasca,27)
INGRESSO LIBERO
Si ringrazia per il supporto la libreria "Gagliano" di Bari
Manuela Bellantuoni
Consigliere Nazionale "Gens Nova"
www. gensnova.com
mabelmb@libero.it
3385937131/3894296670
SECOP EDIZIONI ALLA "PRIMAVERA DEL LIBRO"
DI SAN VITO DEI NORMANNI (BR)
Gemellaggio tra SECOP SPRING.
Una stagione da lèggere leggère emozioni e la manifestazione sanvitese,
con la presentazione di due libri di letteratura per l'infanzia
Venerdì 3 aprile: "ABBECEDARIO DEI DIRITTI DELL'INFANZIA" di Ljubivoje Rsumovic
Sabato 4 aprile: "RISO DI PIETRA" di Pietro Battipede
La primavera culturale pugliese fiorisce di proposte, con il gemellaggio tra due diverse manifestazioni di promozione della lettura. La kermesse SECOP Spring. Una stagione da lèggere leggère emozioni, in corso fino al 20 giugno in vari centri pugliesi, approda venerdì 3 e sabato 4 aprile a San Vito dei Normanni (Br) per intrecciarsi con la due giorni "Primavera del libro", organizzata nel borgo salentino con la direzione scientifica di Livio Sossi, professore di Storia e letteratura per l'infanzia all'Università di Udine.
Venerdì 3 aprile sono previsti due appuntamenti di presentazione del libro "Abbecedario dei diritti dell'infanzia" di Ljubivoje Rsumovic, tradotto dal serbo da Dragan Mraovic e pubblicato da SECOP Edizioni nella collana Barchette di Carta, con illustrazioni di Dobrosav Bob Zivkovic. Il testo viene presentato da Raffaella Leone, p.r. di SECOP Edizioni, nell'ambito di due laboratori di lettura rivolti ai bambini delle scuole del paese. Il primo si volge presso l'Aula Magna I Circolo Didattico Lanza Del Vasto (via San Domenico), dalle 10.45 alle 12.15. Il secondo è ospitato invece presso la Sala delle Colonne della Biblioteca Comunale Giovanni XXIII (Via Mazzini), dalle 14.30 alle 16.00.
Ljubivoje Rsumovic è il più importante autore serbo di letteratura per l'infanzia, candidato al Piccolo Nobel, definito il Gianni Rodari di Serbia. I suoi libri hanno venduto in patria 1 milione e mezzo di copie.
"L'"Abbecedario dei diritti dell'infanzia" di Rsumovic - scrive Daniele Giancane - è un punto fermo che ogni scuola dovrebbe conoscere: qui i vari articoli della convenzione internazionale sui diritti dell'infanzia sono 'spiegati' al pubblico infantile attraverso straordinari testi poetici dell'autore (capace di pensare e parlare come un bambino), subito seguiti da una feroce critica (che rappresenta il pensiero dei seguaci della 'pedagogia nera', quelli per cui gli adulti dovrebbero - nei confronti dei bambini - esercitare soltanto autoritarismo e controllo) e soprattutto dai pensieri lievi, teneri, imprevedibili di tanti bambini. Ogni 'diritto' è poi concluso da un consiglio gioioso o dalla speranza che nel mondo la bontà prenda il sopravvento sulla cattiveria. L'"Abbecedario dei diritti dell'infanzia" è in sostanza uno strumento agile, divertente, davvero a misura dei bambini: così impareranno, giocando e riflettendo, quali sono i loro diritti e il loro fondamentale ruolo nella società".
Sabato 4 aprile il libro di SECOP Edizioni al centro del dibattito con gli alunni delle scuole di San Vito dei Normanni è "Riso di pietra" di Pietro Battipede, pubblicato nella collana Piccoli Gialli. Due i laboratori di lettura, coordinati sempre da Raffaella Leone, p.r. della casa editrice, presso l'Aula Magna della Scuola Media Buonsanto - Meo (piazzale Kennedy): uno dalle 09.00 alle 10.30 e al'altro dalle 10.45 alle 12.15.
Pietro Battipede, Vice Questore della Polizia di Stato presso la Procura della Repubblica di Bari, è autore di testi giuridici, romanzi per ragazzi e adulti ("In-giustizia sotto pelle").
In "Riso di pietra", come negli altri romanzi della serie "Mark, il piccolo detective" firmata da Battipede, la trama poliziesca si sposa con le tematiche dell`educazione alla legalità. L'impegno dell'autore è a stimolare in a un pubblico giovane tanto l'amore per la lettura quanto quello per la legalità, con l'obiettivo di approfondire i problemi sociali, civili, etici del nostro tempo con la semplicità catturante della fantasia.
Mark, il protagonista del libro, è un ragazzo normale, figlio di un dirigente di polizia, che si trova a vivere un'avventura incentrata su un`indagine investigativa. Dotato di intuito, coraggio e curiosità, Mark è spinto a indagare sui crimini, guidato da un sincero interesse per le sofferenze delle vittime e da un forte senso della giustizia. Mark svolge indagini personali, parallele a quelle del padre, perché vuole contribuire alla soluzione di casi intricati e pericolosi, che non solo mettono a rischio la vita delle vittime, ma anche allontanano per lungo tempo l'amato papà dalla famiglia. Le sue avventure sono occasione per i ragazzi di riflessione sui grandi temi della giustizia: la legalità, la convivenza civile, la condotta morale, il rispetto per la vita umana, il senso della responsabilità.
ARTISTICA-MENTE. BARI, SALA MURAT DAL 3 AL 5 APRILE CON PROTAGONISTA IL MERLETTO A TOMBOLO DI BISCEGLIE Domani, venerdì 3 aprile, a Bari Sala Murat, Piazza del Ferrarese, inaugurazione dell'evento ARTISTICA-MENTE. Saranno protagonisti i Merletti a Tombolo di Bisceglie. Mostra aperta anche sabto 4 e domenica 5 aprile: mattino ore 10-13, pomeriggio ore 18-21 Esposti lavori della Scuola di Maria Carmela Todico, di Bisceglie e di Tonia Resina, di Noicattaro, già presenti a "FemInArt 2008" a Bisceglie. All'evento prenderanno parte anche le allieve della Scuola di Merletto a Tombolo di Bisceglie. Alle ore 11 di domani, venerdì 3 aprile il Presidente della Provincia di Bari, Vincenzo Divella presiederà la conferenza stampa di presentazione e la successiva inaugurazione.