MANIFESTAZIONE POPOLARE CONTRO LE PIATTAFORME PETROLIFERE
SABATO 23 GENNAIO 2010, ore 9,30
PER LE VIE DELLA CITTA' DI MONOPOLI
(iniziando da Piazza V. Emanuele)
NO! ALLE PIATTAFORME PETROLIFERE LUNGO LE COSTE PUGLIESI
Una storia che riguarda tutta la Puglia!Ancora una volta.
FATTI
Il Ministro dell'Ambiente con decreto del 15/10/2009 avrebbe
autorizzato la società inglese Northern Petroleum ad avviare
prospezioni geosismiche per la ricerca del petrolio nel sottosuolo
marino. Le autorizzazioni ricadono su aree presenti nel tratto di costa
che va da Bari a Brindisi, compresa quindi anche la costa ostunese.
Se il petrolio c'è vorranno perforare e installare
delle piattaforme petrolifere
CONSEGUENZE
Inquinamento del mare
I nostri pesci conterranno più mercurio
Pericolo per la nostra salute
Grave danno per la pesca
Possibile disastro ecologico in caso di incidente
Inquinamento dell'aria da Idrogeno Solforato
Perdita di immagine = Grave danno per il turismo
Giovedì 21 Gennaio alle 18.30
presso la Sala delle Conferenze del Rettorato in Piazza Tancredi a Lecce
sarà presentato
Le ragioni della passione
- Approdi e avventure del sapere -
l'ultimo libro di Antonio Errico
Interverranno:
Raffaele De Giorgi (Preside della Facoltà di Giurisprudenza);
Giovanni Invitto (Preside della Facoltà di Scienze della Formazione);
Luciano Nuzzo (Dottore di ricerca in Giurisprudenza);
Marcella Rucco (Dirigente ufficio scolastico provinciale).
Introduce e coordina Teo Pepe (Giornalista Nuovo Quotidiano di Puglia).
Il Libro
Le ragioni della Passione. Ragione e passione, due istanze vitali, quindi fondamentali dell'uomo, della sua esistenza. Due categorie in apparente contraddizione, perché l'una riguarda la facoltà raziocinante, l'altra il lato imponderabile dell'anima. Ecco però che ragione e passione trovano una sintesi e una dialettica nel mestiere di insegnare: si insegna per passione e con passione, ma non può esserci vera conoscenza senza la capacità di raziocinio.
Si insegna davvero quando c'è partecipazione, empatia e pietà, nel senso più profondo e antico di pietas, quindi del rispetto, della dedizione; ma soltanto riconoscendo nell'altro un essere umano che deve crescere nella sua autonomia il maestro trasmette vera conoscenza.
"Ri-nato, conosce, ha pietà. Finalmente, può insegnare" (Michel Serres). Rinato, un verbo che indica il percorso di autocoscienza e di conoscenza che si è compiuto e che ha come fine ultimo l'empatia e quindi la capacità di dare e di darsi: chi è rinato è libero e sta già negli altri.
Quello che si può e si deve insegnare è, quindi, la bellezza e la poesia in senso assoluto, impariamo a vivere bene se riconosciamo nel mondo bellezza e poesia e solo una testa ben fatta può essere lo strumento per questo tipo di conoscenza: solo una testa ben fatta consente di imparare per tutta la vita.
Non si possono insegnare, infatti, solo le cose del contingente, soprattutto in un contesto storico come quello in cui viviamo, dove tutto scorre velocemente e le nozioni di oggi, se restano tali, sono inutili e obsolete già domani. Ecco allora a cosa serve una testa ben fatta che abbia un approccio curioso e allo stesso tempo una determinante capacità critica, dunque di scelta nei confronti del reale, perché l'insegnamento della bellezza è anche insegnamento della libertà, del suo valore assoluto rispetto a se stessi e agli altri.
L'Autore
Nato in provincia di Lecce dove vive e lavora come dirigente scolastico di un liceo, Antonio Errico ha pubblicato volumi di narrativa e di saggistica tra cui Favolerie, Angeli regolari, L'ultima caccia di Federico Re, Viaggio a Finibusterrae, Stralune. Collabora a quotidiani e periodici, a riviste letterarie e scolastiche.